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Palm City
Palm City, a dispetto del nome ammeregano, è una ridente cittadina italiota. La chiamo Palm City perché è ricca di palme e sorge in riva al mare, tutto qui. Non chiedetemi cosa abbia da ridere: è un mistero. In effetti avrebbe di che piangere, ma tant’è: l’ottimismo è il profumo della vita, no?
No, appunto.
Abito qui da un po’ di tempo, ormai. La gente del posto mi piace, anche se per certi versi è alquanto arretrata.
D’altra parte è anche gente dal carattere buono, tendente spesso all’ottimo: si merita quindi tutte le possibili attenuanti, diciamo.
Io sono praticamente disoccupato, anzi disoccupatissimissimo.
Ho una piccola speranza (prospettiva è una parola troppo grossa) di lavoro, comunque: a breve parlerò coi titolari di una azienda che potrebbe fornirmi un flusso abbastanza regolare di lavoretti - niente di eccezionale, ma forse sufficienti per permettermi, intanto, di tirare avanti senza troppi problemi.
Spero, almeno.
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Posted on March 13, 2012 via observando with 730 notes
Source: observando
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(via dottedline)
Posted on March 13, 2012 via Mirandus with 82 notes
Source: mirandus
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Sabato
- am
Cielo limpido, aria fredda ma non troppo.
Colazione al Funny Café. All’ora della scuola (ce n’è una elementare, qui vicino) il bar si trasforma in un autentico ficaio: ero l’unico maschio, circondato da due bariste femmine e almeno una dozzina di giovani mamme intente a ciacolare a voce alta, come adolescenti al loro prima pigiama party. Che cosa avranno da parlare, sempre? Fossero discorsi seri, poi…
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Screenshot dal MIUR “degelminizzato”. Meno male, ora è davvero tutto più sobrio e soprattutto intelligggente.
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Martedì
Mattinata freddissima, cielo limpido e calma di vento.
Oggi niente lavoro: mi sono messo a gironzolare per la rete e a scaricare filmati e videoclip come se non ci fosse un domani. In effetti domani non potrò certo rifarlo: mi aspetta un bel po’ di lavoro.
Scambio di email con EP sul tema “situazione in Grecia e prospettive per l’Italia”. Nel pomeriggio scambio di email con MS per il lavoro di domani, anzi praticamente dell’intera settimana.
In serata cena a base di riso, con un secondo di pollo. Niente tv e niente socialcosi, tutti pieni di gente che dice di non guardare la tv e poi non fa altro che parlare del Festival di Sanremo. Sto leggendo un po’ di blog, in massima parte stranieri, giusto per tenermi lontano dalla solita fuffa della cosiddetta blogosfera italiana.
Serata dedicata alle letture, quindi, e non solo online: prima di andare a dormire riprenderò in mano “Il Principe” di Niccolò Machiavelli, mi pare appropriato alla situazione.
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Posted on February 12, 2012 via Voristrip with 4 notes
Source: voristrip



